Incavolata

INCAVOLATA

Questa ricetta è casa! Tipico piatto del mio territorio, l’incavolata (o intruglia…come piace chiamarla a me!) era il piatto forte di mia nonna Alma. Ogni volta che la preparava usava un pentolone enorme perché, una volta pronta, la distribuiva nei piatti un po’ a tutti i suoi vicini di casa. Un piatto un po’ lungo nella sua preparazione perché preferisco sempre cuocere i fagioli, dopo averli tenuti in ammollo una notte, piuttosto che usare quelli già pronti…il liquido della loro cottura insaporirà notevolmente la zuppa. Ottima anche il giorno dopo ripassata in padella con un po’ di olio (come la preferisco, perché, posando, assorbe ancora di più tutti i suoi sapori!)…ma, tranquilli!…al giorno dopo non ci arriverà!

Ingredienti

  • 2 mazzetti di cavolo nero
  • 7/8 foglie di bietola
  • fagioli borlotti (circa 200 gr)
  • 1 cipolla bianca
  • 1 costa di sedano
  • 2 carote
  • farina nuova di mais (circa 300 gr)
  • 3/4 cucchiai di polpa di pomodoro (Mutti)
  • olio evo, sale, pepe, peperoncino, aglio, rosmarino e salvia

Preparazione

  1. La sera prima mettete in ammollo i fagioli borlotti per circa 12 ore. Sciacquateli e cuoceteli per circa 45 minuti con uno spicchio di aglio, un rametto di rosmarino e qualche foglia di salvia. Salate a fine cottura.
  2. Pulite le carote, il sedano, la cipolla e levate alle foglie di cavolo la costa interna.
  3. Riducete le verdure in piccoli pezzi, anche le foglie di bietola (più piccoli sono e meglio è).
  4. Fate soffriggere le verdure in tre cucchiai di olio e, quando saranno dorate, unite un po’ di fagioli e la loro acqua di cottura, poco alla volta.
  5. Aggiungete i cucchiai di polpa di pomodoro e salate.
  6. Attendete una ventina di minuti (se necessario unite ancora acqua di cottura dei fagioli) e aggiungete, poco alla volta, la farina di mais setacciata a pioggia.
  7. Cuocete per circa 40 minuti, girando regolarmente la zuppa con una frusta, affinché non si attacchi.
  8. Assaggiate se giusta di sale, aggiungete pepe e un po’ di peperoncino in polvere (si deve leggermente sentire!).
  9. La consistenza finale deve essere come una polenta piuttosto morbida.
  10. Consiglio: una volta terminata la cottura versatela subito nei singoli piatti da portata ed aspettate che la zuppa si solidifichi un po’.
 

ISCRIVITI AL BLOG E RICEVI LA NEWSLETTER CON LE NUOVE RICETTE PUBBLICATE !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*